ONDE RADICALI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

Il nuovo film documentario di Gianfranco Pannone è stato selezionato alla Festa del cinema di Roma, dove sarà proiettato venerdì 22 ottobre, in prima mondiale.

 

Il racconto di Onde radicali ruota intorno a fatti di cronaca che lasciarono il segno nel Paese e dei quali Radio Radicale fu  protagonista e testimone diretta: l’uccisione di Giorgiana Masi durante una manifestazione promossa di radicali nel 1977, il rapimento e la liberazione del giudice Giovanni D’Urso, l’arresto e la gogna giudiziaria subita da Enzo Tortora, l’uccisione del corrispondente della radio in Cecenia Antonio Russo. Senza dimenticare quella volta negli anni ’80 quando dalle trasmissioni notturne a microfoni aperti di Radio Radicale nacque una mobilitazione che portò ad approvare la legge (L. 24 aprile 1982, n. 164) sul diritto a cambiare sesso. Diversamente da quanto sta accadendo oggi con il ddl Zan, i tabù di quaranta anni fa non fermarono un provvedimento che sanciva il diritto di ciascuno ad affermare la propria identità sessuale.

 

Il regista Gianfranco Pannone ammette che “è stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori (Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi) e dei produttori”. E aggiunge: “Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po’ folli; la stessa “follia” che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradas, ma sono anche le voci che arrivano dall’archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un’Italia bella e possibile”.

 

Tanti i testimoni: Paolo Vigevano, Pino Pietrolucci, Claudia Rittore, Emma Bonino Francesco Rutelli, Rita Bernardini, Marco Taradash, Gianfranco Spadaccia, Valter Vecellio, Roberto Giachetti, Valeria Ferro, Antonio Cerrone, Alessio Falconio, Paolo Chiarelli, Lorena D’urso ed Ettore Iorio, Annachiara Mottola Di Amato, Pietro Forti della rivista Scomodo.

 

Una produzione voluta fortemente da Mario Mazzarotto con Movimento Film e Ganesh Produzioni, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura.