09 Apr Giulio Regeni – Tutto il male del mondo torna al cinema
Il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango, torna nelle sale cinematografiche italiane dopo essere stato escluso dai finanziamenti del Ministero della Cultura. Più di 60 cinema, con il sostegno di Circuito Cinema, hanno deciso di riproporlo in diverse città, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, rilanciando così un’opera che continua a suscitare attenzione e dibattito.
Il film era stato presentato come evento speciale a inizio febbraio, in occasione del decimo anniversario della morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2015. Secondo il distributore e produttore associato Domenico Procacci, il ritorno in sala rappresenta una risposta concreta a chi tenta di ridurre il documentario a una questione di parte: il cinema, ha sottolineato, resta uno spazio aperto in cui il pubblico può comprendere e confrontarsi liberamente con una vicenda che ancora oggi chiede verità e giustizia.
Nonostante l’esclusione dai fondi pubblici, i produttori hanno evidenziato il successo già ottenuto dal documentario, premiato con il Nastro della Legalità e capace di registrare numerose proiezioni sold out. Realizzato affrontando un rischio produttivo significativo, il film continuerà il suo percorso anche attraverso la televisione, con future trasmissioni su Sky e Rai, e in contesti culturali e accademici.
Proprio in ambito universitario si inserisce l’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, presentata al Senato: tra aprile e maggio il documentario sarà proiettato in 76 atenei, coinvolgendo circa 15mila persone in incontri dedicati alla libertà di ricerca. Il percorso di diffusione culminerà inoltre il 5 maggio con una presentazione al Parlamento Europeo di Bruxelles, a conferma dell’impegno a mantenere viva l’attenzione pubblica sul caso.
Cinema, “Giulio Regeni-Tutto il male del mondo” torna in 60 sale